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Cos'è la Link Building è perché è così Importante per il posizionamento del tuo sito

Cos’è la Link Building e perché è così Importante per il posizionamento del tuo sito

I links sono collegamenti ipertestuali che mettono in comunicazione una pagina web con un’altra.

I backlink permettono ai motori di ricerca di scoprire più facilmente nuovi contenuti e di includerli nei propri archivi, in modo da offrirli agli utenti interessati a un certo genere di argomenti.

Essi costituiscono degli elementi molto importanti ai fini del posizionamento sui motori di ricerca.

Google si serve dei link per avere una idea dell’importanza di un sito in relazione al proprio settore, e per definire l’ordine con il quale i risultati devono essere restituiti alle ricerche degli utenti

La link building è una strategia volta ad aumentare l’autorevolezza e il posizionamento di un sito web attraverso l’acquisizione di link di valore, per renderlo più facilmente individuabile dagli utenti.

Come Google valuta la qualità dei backlink

Gli algoritmi di Google oggi si sono fatti sofisticati, anche grazie al ricorso al machine learning, che permette di migliorarne progressivamente il funzionamento mediante l’apprendimento automatico.

Mentre un tempo guardavano soltanto il numero di link in entrata, oggi tengono conto di diversi aspetti in relazione al sito da valutare.

I backlink possono essere valutati dal punto di vista di diversi elementi come:

  • l’autorevolezza del sito linkante in base al profilo link, al settore di appartenenza, al volume di traffico registrato
  • l’attinenza del dominio linkante con quello linkato
  • la naturalezza degli anchor text utilizzati nei link
  • la pertinenza tra la pagina linkata e la pagina sorgente
  • il rapporto tra link in entrata e pagina di destinazione (un eccesso di link verso sempre la stessa pagina che non sia la homepage può risultare sospetto)
  • la posizione del link nella pagina
  • il posizionamento organico del sito linkante
  • il quantitativo medio del settore
  • il tasso di acquisizione di link nel tempo

Attributo nofollow e nofollow: cosa sono e a cosa servono

L’attributo nofollow è un campo di testo che indica ai motori di ricerca di non tenere conto della spinta di quel link ai fini del posizionamento (link juice).

Un link senza attributi che ne “smorzano” il valore ai fini della trasmissione della link juice viene detto informalmente dofollow (più correttamente: senza attributo nofollow).

Più in generale, qualsiasi link esterno è per sua natura un link dofollow e non è necessario attribuire manualmente nessun attributo. Si procede invece a inserire l’attributo nofollow quando lo si vuole privare della forza ai fini del posizionamento.

I link nofollow vengono impostati automaticamente da vari siti web (es. i social network) o da piattaforme autorevoli come Wikipedia, affinché nessuno senta il bisogno di abusarne per falsare il posizionamento. I commenti dei CMS come WordPress per la stessa ragione presentano link in uscita nofollow.

Il nofollow è indicato  verso quei siti per la cui qualità non ci sentiamo di garantire (es. siti che non conosciamo, che trattano di gioco d’azzardo, pornografia, contenuti illegali). Serve a prendere le distanze da questi portali, qualora vengano eventualmente colpiti da penalizzazione, e a non fornire forza al loro posizionamento.

Recentemente, Google ha aggiornato le proprie linee guida richiedendo ai webmaster di applicare ulteriori attributi ai link:

  • rel=”sponsored” per i link inseriti a scopo promozionale (es. recensione prodotti a pagamento)
  • rel=”ugc” per i link di contenuti creati dagli utenti (user generated content)


L’intenzione sarebbe quindi di affiancare lo standard nofollow con altri segnali volti a precisare la natura dei link e a chiarire la ragione per cui non devono influire sul ranking.

Quando si deve iniziare a svolgere la Link Building

Un progetto web deve accrescere nel tempo la propria notorietà nei confronti del pubblico, anche aumentando i segnali di autorevolezza da parte di altri siti del suo settore.

Essi sono in genere i link: i collegamenti ipertestuali vengono visti dai motori di ricerca come attestazioni dell’importanza di un sito web in un determinato ambito.

Se ci pensiamo, in ambito accademico le citazioni delle fonti costituiscono un riconoscimento di quanto uno studio sia preso sul serio in relazione a un determinato argomento.

La stessa cosa funziona con la SEO: i link sono uno dei criteri fondamentali utilizzati dagli algoritmi dei motori di ricerca per determinare il posizionamento di un sito tra i risultati dei motori di ricerca.

La link building dovrebbe essere svolta in maniera naturale, in modo da fare apparire una crescita spontanea nel tempo. Se vogliamo ottenere link fin dall’inizio in modo plausibile, possiamo chiedere collegamenti ai siti di partner, clienti, fornitori recensioni, in modo che Google prenda coscienza della visibilità iniziale del progetto.

Progressivamente si può puntare a ottenere sempre più link nel tempo in maniera commisurata alla propria visibilità raggiunta (ottenere 100 link tutti in una volta e poi cessare del tutto, invece, è un campanello d’allarme sull’ottenimento non naturale).

Come fare link building in maniera naturale

A causa dell’importanza che riveste ai fini del posizionamento, la link building viene vista come una strategia da portare avanti anche con tecniche non naturali, allo scopo di migliorare in modo forzato il posizionamento di un sito web.

Google è consapevole di questa attrattiva, e nelle proprie linee guida ribadisce che la link building deve essere svolta in maniera naturale. Ciò significa che l’acquisizione di link deve avvenire in modo spontaneo, non in cambio di incentivi quali pagamenti economici o promesse di scambio di link.

Nelle intenzioni di Google, i backlink dovrebbero arrivare come naturale conseguenza della stima che altri soggetti nutrono per il brand, e come apprezzamento per la qualità di determinati contenuti.

Una strategia “sana” di link building è costituita dalla link earning.

Si tratta di un processo rivolto alla creazione di contenuti di grande qualità in relazione alle esigenze del pubblico, in modo che i destinatari si sentano spinti a linkarli spontaneamente, accrescendo la visibilità organica e il traffico del sito web che li ospita.

Questa è una strategia molto consigliata siccome mette praticamente al sicuro da penalizzazioni (come vedremo più avanti).

Solitamente, i SEO si occupano di proporre articoli con link rivolti al sito in questione (guest post) a portali dello stesso target come:

  • siti di colleghi o influencer
  • siti di appassionati del settore
  • siti di recensione

al fine di migliorare il posizionamento di quello del committente.

I guest post devono essere originali, di buona qualità, in grado di offrire un punto di vista originale al lettore per essere percepiti come di valore e generare reale traffico.

Come fare link building SENZA aspettare Backlink Naturali

Purtroppo nella vita quasi mai le cose vanno come ci si aspetta.

La competizione è serrata. I siti web già posizionati godono di un trust e di un traffico affermato superiore a quello dei propri colleghi in erba.

Se i nuovi arrivati faticano a posizionarsi non riescono a ottenere traffico e backlink (perché non sono visibili sulle serp dei motori di ricerca), quindi non riescono a crescere di visibilità per posizionarsi. Si tratta di un circolo vizioso con il quale tutti prima o poi devono fare i conti.

Per questa ragione questa visione “candida” della link building si scontra spesso e volentieri con la realtà delle cose. Nel corso degli anni sono nati molti strumenti per accelerare il processo di acquisizione di link.

Acquisto link

Si tratta di una forma di ottenimento link (purtroppo o per fortuna) alla portata di tutti.

Sul web esistono decine o centinaia di veri e propri gruppi destinati alla vendita di guest post in siti web, per ottenere rapidamente i link che servono per competere con la concorrenza.

Scambio link

Questa pratica, ora osteggiata, un tempo prometteva buoni risultati. Consisteva nel generare dei link reciproci tra due siti in modo che entrambi ci guadagnassero.

Link farm

Dei siti di scarsi contenuti costituiti al solo scopo di offrire backlink a un gran numero di acquirenti.

Directory

Le directory sono raccolte di link attinenti a uno stesso tema. In origine molto apprezzate, ma poi non sono riuscite a tenere il passo con i motori di ricerca e sono cadute in disuso.

Quali sono I rischi della link building

Creare link building di qualità infatti non è proprio semplice, e la tentazione di bruciare le tappe acquisendo backlink a destra e a manca pur di fare numero è sempre forte.

Di fronte all’esplosione di tecniche di acquisizione di link non naturali, Google non è stata a guardare.

Nel corso degli anni Google ha messo a punto una serie di aggiornamenti degli algoritmi volti a individuare i pattern di acquisizione di link e a punire chi cerca di migliorare il posizionamento in maniera fraudolenta.

Google Penguin è servito a ripulire le serp inquinate da quei siti web che producevano contenuti spam al solo scopo di posizionarsi. Google Panda ha stretto le maglie su quei siti dai contenuti esigui o copiati da altri messi in piedi senza reale intenzione di offrire valore ai lettori.

Come scegliere i giusti Backlink per il tuo sito

La link building, come abbiamo visto, è un processo tanto vantaggioso come pericoloso.

Comprare backlink alla rinfusa rischia di esporci al rischio di una penalizzazione. Per questa ragione dobbiamo scegliere con attenzione da quali portali ricevere backlink.

I migliori siti per la link building hanno alcune caratteristiche in comune:

  • hanno un solido e autorevole portafoglio backlink
  • hanno un traffico reale
  • producono nuovi contenuti nel tempo
  • hanno un brand riconoscibile nel proprio settore
  • non praticano scambio link
  • non contengono pagine di soli elenchi di link

In generale, è meglio ricevere backlink da siti dello stesso settore del proprio (per generare un profilo link dall’apparenza naturale) con anchor text differenziate.

Sarebbe strano infatti che tutti linkassero un sito web di diete con anchor text “prodotti per dimagrire” mentre è molto più naturale se si utilizzano formule differenti come:

  • [nome brand]
  • [indirizzo web del sito]
  • “soluzioni per dimagrire”
  • “prodotti per dimagrire”
  • “alimenti per perdere peso”
  • ecc.

Come monitorare i Backlink?

Come detto, la crescita dei link è un parametro del naturale aumento di autorevolezza di un sito web nel proprio settore. Come tutti i parametri della crescita, si può (e si deve) monitorarla per valutare quanto si stia evolvendo nel tempo, e per scoprire se nel portafoglio link ci sono collegamenti pericolosi da ripudiare.

Ahrefs

Ahrefs è una suite SEO che permette di analizzare i siti dei competitor, la qualità e il volume dei loro link. Possiamo analizzare tutte le informazioni cruciali del backlink profile: Ahrefs Rank, URL, Domain score rating, numero totale di backlink e altro ancora.

Link Explorer di Moz

Link Explorer di Moz permette di analizzare in maniera esaustiva i siti, anche dal punto di vista dei backlink.

Semrush

Semrsuh permette di sfruttare appieno le proprie opportunità di link building. Possiamo analizzare un sito dal punto di vista dei link in entrata e in uscita, e verificare i nuovi link progressivamente in arrivo.

Seozoom

Seozoom permette di analizzare un sito web anche per quanto riguarda i link in entrata in un dato periodo, distinguendoli tra nofollow e dofollow.

Quanto tempo occorre per vedere i risultati dell’attività di link building?

La link building, come tutte le attività SEO, richiede tempo per valutare i propri frutti.

Non bisogna commettere l’errore di cedere alla fretta e di cercare di ottenere forzatamente backlink a tutto spiano nel minore tempo possibile, per colmare il gap che ci separa dalla concorrenza.

Google sa bene che l’acquisizione dei link avviene in maniera graduale distribuita nel tempo. Più un brand diviene noto più link ottiene, meglio si posiziona, e ulteriori link ottiene ancora.

Si tratta di un circolo virtuoso che si auto alimenta con il passare dei mesi, e degli anni.

Ovviamente può accadere che un sito riceva tutto in una volta molti backlink, ma in genere ciò è legato a un qualche genere di evento che ne ha fatto crescere notevolmente la notorietà, come:

  • la menzione da parte di un influencer
  • una fatto di cronaca positivo o negativo (es. la pubblicazione su un giornale locale, l’invenzione di un brevetto molto interessante, un evento sul territorio molto in vista)
  • un evento disdicevole che ha suscitato viralità sui social media (es. una campagna pubblicitaria che è risultata offensiva per un certo pubblico)

Questi sono esempi di casi che giustificano un boost nell’ottenimento dei link in massa, per poi calare nel corso del tempo.

In tutti gli altri casi, è molto più consigliabile pianificare l’acquisizione di backlink ripartita nel corso del tempo, in relazione a uno sviluppo normale rispetto al proprio settore.

La crescita dei link deve essere affiancata all’aumento di quei segnali che attestano l’aumento di importanza di un sito nel proprio settore, come la produzione di contenuti per il blog aziendale, di casi studio, di interviste per farsi conoscere, di recensioni ecc. Le digital PR quindi sono utili non sono per aumentare la visibilità del proprio sito, ma anche per giustificare l’acquisizione di link nel tempo.

Ora che hai compreso l’importanza dei link, sei pronto per partire anche tu con la link building!

Se hai bisogno di una mano per crescere grazie ai link giusti, noi siamo qui pronti per te!

Ti aiutiamo a ottenere i link giusti per il tuo progetto online, per crescere in modo costante e senza rischiare penalizzazioni!
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