Consigli per la scelta degli anchor text

La link building è una strategia molto importante nell’accrescere la visibilità dei siti in rete e aiutare i brand a diventare dei punti di riferimento per il proprio target.

I link sono elementi molto rilevanti ai fini del posizionamento, siccome rappresentano degli attestati di stima di un sito che gli algoritmi dei motori di ricerca utilizzano per valutare quale posizione un portale deve occupare tra i risultati a determinate ricerche.

La strategia di acquisizione di link deve essere svolta da professionisti con esperienza in grado di adottare scelte opportune in fatto sia dei portali da contattare per ottenere backlink che degli anchor text dei link più appropriati da impiegare.

Che cosa sono gli anchor text?

Gli anchor text (testi ancora) sono le parole cliccabili contenenti un link ipertestuale, ovvero un collegamento che rimanda l’utente a un altro elemento del web. Il testo ancora è la parte visibile del link all’utente e ha il compito di informare il visitatore (e i motori di ricerca) sul significato del collegamento.

Gli anchor text possono essere scritti in qualsiasi modo, anche se quelli percepiti dalle persone e dagli algoritmi più rilevanti sono quelli che descrivono ciò che andranno a linkare (es. “azienda Mario Rossi”; “web marketing Piacenza”; “guida per rimuovere la muffa” ecc.).

In un codice HTML di questo tipo

<a href=”https://www.sito.it”>Nome Sito </a>

“Nome Sito” è l’anchor text, ovvero la parola che contiene il link e cliccando sulla quale si viene reindirizzati all’altro contenuto.

L’anchor text è il modo più immediato per comunicare a Google l’argomento del link e per questa ragione viene percepito come molto rilevante al fine del posizionamento. I link possono essere all’interno del testo ma anche negli elementi visivi come le immagini, in questo caso l’anchor text è costituito dalla figura.

Storicamente, coloro che svolgevano la link building hanno inciso molto sulla scelta dei testi ancora per favorire i propri siti: puntare su anchor text di chiaro intento commerciale per suggerire a Google un’alta rilevanza dei portali per tali argomenti era una prassi praticamente normale.

Questa tendenza però è stata abusata in misura sempre maggiore diventando un chiaro segnale di allarme per gli algoritmi di Google preposti a individuare tecniche non naturali di miglioramento del ranking.

Gli anchor text possono essere identificati come:

  • naturali o generici: non esprimono nessuna informazione sul sito in questione (es. “clicca qui”, “questo link”, “il nostro sito”)
  • branded (costituiti da nome brand o dal nome sito): sono, tra gl anchor appropriati, quelli più naturali poiché ragionevoli nell’essere utilizzati per riferirsi a una certa entità in rete.
    Possono essere ad esempio “Nome Azienda”, “Nome Persona”.
  • naked URL: consistono nell’indirizzo del sito, es. www.sito.com
  • commerciali: esprimono un significato connesso a beni e servizi  (es. “società edile”, “scarpe online”), in genere un’espressione che aumenta l’autorevolezza del soggetto linkato in un certo campo commerciale.
    Possono essere chiavi secche (“consulente SEO”) oppure chiavi secche con aggiunte (“consulente specializzato nella SEO locale”) che ne ampliano il senso
  • informativi : descrivono il contenuto linkato senza necessariamente avere un significato commerciale, anche se in pratica possono assolvere a tale scopo.
    Es. una chiave informativa come “incentivi fiscali ristrutturazioni 2019” può mirare a rendere il sito destinatario importante nell’ambito delle ristrutturazioni e perciò avere un fine commerciale

La compravendita di link è un argomento molto spinoso e che Google da anni cerca di osteggiare attraverso i meccanismi di valutazione di algoritmi come Google Penguin. I link ottenuti in seguito a uno scambio sono contraddistinti in genere:

  • da un testo ancora spiccatamente commerciale, specialmente molto conciso
  • puntano a pagine di prodotti e servizi che il destinatario vuole ovviamente posizionare meglio
  • provengono da siti che linkano anche altri portali (e spesso in grande quantità)

L’esperto della link building riesce invece a incentivare l’ottenimento di backlink in maniera quanto più (apparentemente) possibile naturale, in particolare:

  • incentiva l’utilizzo di anchor text variegati distribuiti tra nome brand, nome sito, chiavi commerciali e informative
  • utilizza sia chiavi secche (es. “consulente seo”) che chiavi brand (es. “Mario Rossi”)
  • sceglie sia chiavi a parziale corrispondenza (es. “consulente seo Mario Rossi”) che di taglio informativo (“guida all’ottimizzazione SEO”), secondo adeguate proporzioni
  • rivolge i link sia verso ll’Home Page che a pagine informative e commerciali interne
  • ottiene collegamenti da siti diversificati come tipologia  per rendere il portafoglio backlink variegato e più vantaggioso
Come scegliere gli anchor text

Consigli per la scelta degli anchor text

Come esposto sopra, la scelta degli anchor text è un aspetto molto importante per il successo delle strategie di link building. I testi ancora vengono utilizzati da Google per comprendere facilmente l’argomento del sito linkato e il loro uso dovrebbe essere quanto più naturale possibile per non incorrere in eventuali penalizzazioni per link building non naturale, come quelle provocate da Google Penguin.

L’abuso di anchor text a tema commerciale è quindi oggi una pratica potenzialmente rischiosa siccome può attirare le attenzioni degli algoritmi di Google e vanificare gli sforzi fatti per migliorare il posizionamento.

Devi tenere a mente che le persone linkano i contenuti utilizzando le più svariate formule, perciò sarebbe molto strano se numerosi soggetti puntassero a un sito utilizzando sempre le stesse parole, a meno che non si tratti del nome brand (e anche in quel caso si tratterebbe di un quadro non proprio naturalissimo).

Se hai 100 link in entrata, è praticamente impossibile che tutti i testi ancora siano scritti allo stesso modo, a meno che tali link non siano stati ottenuti in maniera artificiale.

Ancora più sospetto è il caso in cui la stragrande maggioranza delle parole utilizzate per linkare abbia un significato commerciale volto ad aumentare forzatamente l’autorevolezza del soggetto in questione.

Ad esempio, se la stragrande maggioranza dei testi ancora dei link che puntano a un sito per la vendita di fiori online è composta da termini come:

  • vendita fiori online
  • dove comprare fiori online
  • siti per acquistare fiori
  • sito di fiori online
  • store fiori online
  • fiori a domicilio

senza nessuna chiave generica o a nome brand, si desume facilmente che l’acquisizione di tali link è artificiale, in quanto orientata a portare un vantaggio ai soggetti in questione.

Gli anchor text possono essere composti da una o più parole a seconda delle preferenze di chi li utilizza e dell’argomento trattato: più il testo linkato tratta un argomento approfondito, più è legittimo indicare nel dettaglio l’argomento trattato.

Es. un testo ancora del genere di “guida al web marketing per piccole imprese” è legittimo se si vuole segnalare una guida molto esaustiva in fatto di strategie di marketing online per piccoli brand.

Ma se il contenuto linkato non è del tutto attinente al testo ancora utilizzato, quest’ultimo può essere percepito come fuori luogo e potenzialmente sospetto.

Una link building variegata deve prevedere quindi molte varianti di testi ancora diversi sia nelle parole utilizzate che nel loro numero.

Per svolgere una link building dall’apparenza naturale bisogna utilizzare degli anchor text variegati che plausibilmente potrebbero essere utilizzati dalle persone.
Un esempio, su 10 anchor text, potrebbe consistere in:

  • 5 con il nome del brand, del sito oppure con il percorso del sito www.sito.com
  • 3 con un testo esplicativo del tipo [servizio] [prodotto[
  • 2 con termini descrittivi di altro genere (es. “questa guida”, “clicca qui”)


Ovviamente non devi prendere queste proporzioni con esattezza scientifica. Ogni settore ha caratteristiche a sé stanti e in certi settori una percentuale smaccata di testi ancora commerciale può essere del tutto in linea con la media del settore. Il professionista della link building adatta quindi tali considerazioni al business in questione per definire in che modo muoversi nell’acquisizione di link dalla parvenza naturale.

Una buona strategia consiste nell’alternare chiavi differenti per esprimere concetti simili, ad esempio per un sito di prodotti per la cura del giardino:

  • prodotti giardino
  • sito di giardinaggio
  • prodotti per il giardinaggio
  • vendita articoli giardinaggio online
  • prodotti per la cura del giardino

in modo tale che appaiano ragionevolmente pensati da persone differenti.

Gli anchor text devono essere quindi sia utili che pratici, spiegare in maniera chiara l’argomento del contenuto linkato ma senza utilizzare un numero eccessivo di parole.

Ovviamente tali considerazioni sono a vantaggio sia dei testi ancora per i link esterni che per quelli interni, siccome una maggiore chiarezza a livello di significato di link produce i propri benefici anche a favore dell’organizzazione interna dei contenuti.

Per ottenere una link building naturale bisogna ovviamente lavorare anche sulla qualità dei contenuti affinché essi stessi siano meritevoli di guadagnare link in maniera spontanea.

Gli anchor text devono essere commisurati all’argomento effettivamente trattato per apparire naturali: se scegliamo come anchor text “guida a tutti i servizi di hosting” dobbiamo linkare a una lista davvero esaustiva ai servizi in questione, altrimenti le aspettative del lettore non  verranno soddisfatte.

Per analizzare gli anchor text e decidere sulla loro naturalezza puoi servirti delle osservazioni che ti forniscono software come SeoZoom, Screaming Frog o Majestic SEO.

Anche le proposte di Google Suggest, ovvero i suggerimenti che appaiono in fondo alla serp, possono costituire delle scelte apprezzabili per variare gli anchor text e rispecchiare variegati intenti di ricerca.