Siti per Link Building quello che devi sapere per sceglierli bene

Siti per Link Building quello che devi sapere per sceglierli bene

La link building (creazione di collegamenti) è un’attività che consiste nell’aumentare il valore di un sito mediante la costruzione di una rete di collegamenti da siti autorevoli.

Un link, in quanto fonte di visite, è visto dai motori di ricerca come un attestato di stima nei confronti del sito che lo riceve.

La link building è un’attività molto importante per raggiungere le prime posizioni di Google e ottenere traffico di qualità. L’ottenimento di link di qualità è uno strumento importante per aumentare la visibilità di un sito in rete ma questo metodo deve essere applicato con giudizio per evitare di vanificare i propri sforzi o peggio ancora per non subire pericolose penalizzazioni.

Siti per link building – Perché occorre saperli valutarli bene

La link building è un’attività costosa sotto molti punti di vista.

Parliamo di una attività che richiede tempo per individuare portali appetibili posizionati per parole chiave, per valutare l’autorevolezza per i motori di ricerca, per analizzare il loro profilo link per scoprire eventuali segnali di possibili problemi, per contattare i responsabili e stabilire una relazione che porti alla pubblicazione.

In molti casi, per ottenere collegamenti da siti autorevoli nel proprio settore bisogna effettivamente acquistarli, perciò l’ottenimento di link diventa un vero e proprio investimento pubblicitario al pari di quelli che si svolgono per gli uffici stampa e per la pubblicità sui media tradizionali come la TV o la radio

Per tutte queste ragioni investire in link building significa impiegare tempo e risorse economiche per trovare portali autorevoli dai quali ottenere collegamenti (sia gratuiti che a pagamento) in grado di migliorare il posizionamento. Se questo fine non viene raggiunto ci troviamo di fronte di fatto a una perdita economica.

Un consulente esperto di link building si occupa di valutare i siti selezionati per decidere se sono appetibili, o perlomeno utili, dal punto di vista di:

  • traffico stimato
  • posizionamento per parole chiave di interesse
  • qualità dei contenuti presenti
  • qualità e attinenza dei backlink presenti
  • trend storico di crescita

Come ottenere link da siti autorevoli

Siccome non è facile ottenere collegamenti da siti di qualità, questi sono estremamente preziosi per migliorare il posizionamento.

Periodicamente Google “cambia le carte in tavola” modificando i criteri che adotta per valutare l’importanza dei link in relazione a certi del settore (pensiamo ad esempio ai siti medici che periodicamente subiscono importanti cambiamenti nel posizionamento).

I siti potenzialmente in grado di migliorare il posizionamento si contraddistinguono per un brand attivo dal punto di vista sia della produzione dei contenuti che nei legami con il proprio pubblico (ad esempio sono sovente attivi sui social per mantenere i contatti con i propri follower).

La link building infatti è un’arma a doppio taglio che, se esercitata senza la dovuta conoscenza del settore e dei meccanismi dei motori di ricerca, rischia di abbassare la popolarità di un sito. I motori di ricerca come Google infatti cercano di scoraggiare il ricorso a tecniche forzate di incremento della popolarità, come l’acquisizione di link dietro un corrispettivo.

Tali pratiche non assicurano un reale valore agli utenti e servono essenzialmente a migliorare il posizionamento per ottenere maggiore traffico.

Per ottenere link in maniera naturale, possiamo realizzare di contenuti di alta qualità che i nostri concorrenti non si sentono incentivati a produrre (come casi studio per il proprio settore, infografiche, tutorial approfonditi ecc) e offrirli a siti già visitati che abbiano un reale vantaggio nel pubblicarli.

Possiamo puntare ad esempio a:

  • giornali online del proprio settore
  • blog di appassionati o esperti
  • siti di aziende locali
  • siti e blog di colleghi o di fornitori

che sono appunto il genere di realtà plausibilmente interessate a segnalare risorse del nostro ambito.

Per aumentare le possibilità di essere presi in considerazione dobbiamo studiare il sito ospite, comprenderne la politica editoriale e individuare il soggetto a cui rivolgerci. Se mostriamo di conoscere la sua realtà potremo proporre dei contenuti su argomenti che non ha già trattato e perciò più appetibili.

Una buona strategia consiste nell’analizzare il sito di destinazione e individuare per quali parole chiave ha del potenziale di posizionamento non sfruttato. A partire da queste considerazioni potremmo realizzare un contenuto approfondito in linea con le tematiche di entrambi da offrire in cambio di link.

Possiamo inoltre analizzare il sito con tool come Broken Link Checker per scoprire quali collegamenti del sito non portano da nessuna parte. Può trattarsi ad esempio di link a risorse informative che ora non sono più disponibili. Possiamo quindi proporre un contenuto sullo stesso argomento della risorsa in questione in modo che il sito ospitante possa sopperire a questa assenza e proporre delle risorse utili ai propri lettori.

L’analisi dei siti per la link building

Una buona analisi dei siti per la link building permette di comprendere il percorso storico di un sito per prevedere se prossimamente migliorerà o peggiorerà il proprio posizionamento, per decidere se si tratta di una fonte appetibile di cui servirsi per le proprie strategie.

Evita di ottenere link da:

  • siti di scarsa autorevolezza
  • siti spam o di argomenti discutibili (es. porno, gambling)
  • siti che hanno già subito una penalizzazione
  • siti che offrono backlink a chiunque (es. siti di comunicati stampa o directory)
  • siti in lingue diverse dalla tua (se non c’è una ragione plausibile)
  • siti non indicizzati (non ti porterebbero alcun beneficio)

perché si tratta di condizioni che non solo rischiano di vanificare le tue strategie di link building, ma anche di attivare dei “campanelli di allarme” di Google sulla naturalezza di tali strategie e di portare a delle penalizzazioni.

Contenuti realizzati per rispondere realmente alle esigenze dei lettori, esaustivi, originali e approfonditi difficilmente possono essere colpiti al pari di contenuti striminziti, con parole chiave abusate e pieni di errori grammaticali.

Google mette a disposizione da Search Console uno strumento chiamato Disavow Tool che permette di rinnegare i collegamenti pericolosi o astrattamente tali, in modo da non subire le loro conseguenze sul posizionamento. Si tratta comunque di una sorta di “ammissione di colpa” nei confronti di Google ed è meglio ricorrere a questo strumento solamente quando siamo certi di avere subito un danno dai link pericolosi (oppure che lo subiremo davvero).

Ovviamente il consulente SEO non si limita ad analizzare “a occhio” i siti che gli interessano per la link building ma ricorre ad appositi tool in grado di produrre dei “giudizi di stima” dei portali sotto forma di valori numerici. Possiamo servirci di software come Semrush, Seozoom e Majestic per studiare i siti per la link building dal punto di vista:

  • del posizionamento storico (eventuali marcati cali di posizionamento sono indice di possibili penalizzazioni passate)
  • dell’attinenza tematica che hanno con i siti che li linkano
  • del tipo di testo ancora che presentano i loro link
  • del rapporto tra i link che ricevono con attributo nofollow e senza nofollow. Il nofollow è un attributo HTML che “smorza” il peso dei link ai fini del posizionamento. Un presenza massiccia di link “puri” fa pensare a incentivi troppo marcati nella loro acquisizione e perciò a una scarsa naturalezza.

Il ruolo dei guest post per la link building

Il content marketing è una strategia basata sulla produzione di contenuti (testuali, visivi, auditivi…) tali da attrarre l’attenzione del pubblico designato. Questa tecnica si applica anche per migliorare il posizionamento dei siti web attraverso l’acquisizione di link da siti autorevoli nel proprio ambito, fornendo in cambio di essi dei contenuti utili e preziosi, delle vere e proprie risorse di valore.

I siti dotati di buon trust sono ragionevolmente “approdi sicuri” per le strategie di link building perché sono percepiti dai motori di ricerca come portali già assodati in fatto di gradimento da parte del pubblico. Parliamo ad esempio di testate riconosciute, di siti di esperti del settore, di portali a tema che vengono percepiti come autorevoli dal proprio pubblico.

Un sito autorevole e davvero utile per migliorare il posizionamento non concede in genere link con facilità. Tuttavia può avere l’interesse a concederli in cambio di guest post di qualità, contenuti realizzati da altri e offerti in cambio di un riconoscimento sotto forma di backlink.

I guest post sono un ottimo canale per ottenere del traffico qualificato da siti attinenti al nostro portale e reputati come di qualità.
Gli articoli devono essere pubblicati su siti che trattano argomenti affini ai nostri (meglio ancora se complementari anziché identici, in questo modo si offriranno risorse su temi inesplorati ai lettori).

Gli articoli devono essere qualitativamente alti, al livello medio del sito ospitante e possibilmente di quello ospitato: il lettore non deve avere l’impressione che il brand si impegni a realizzare contenuti di qualità solamente quando si trova “in casa propria”.

Maggiore è la qualità dei guest post, più il sito ospitante sarà invogliato a riceverli per ampliare il proprio parco dei contenuti. Se i guest post sono realizzati a partire da una solida keyword research sono in grado di posizionarsi per determinate parole chiave con evidente beneficio di chi li ospita.

Quindi, niente contenuti scritti tanto per dire qualcosa, niente agglomerati di parole chiave messe assieme per ingannare i motori di ricerca, bensì testi esaustivi, originali e approfonditi per offrire un reale valore agli altri.

Contenuti da offrire per ottenere link di valore possono includere:

  • casi studio del settore
  • approfondimenti su notizie recenti
  • interviste a esperti
  • infografiche
  • articoli su un dato argomento

Se sei esperto in una data materia, ad esempio, potresti realizzare dei contenuti approfonditi su un particolare ambito, in modo che il tuo partner possa essere interessato ad ospitarlo, siccome difficilmente lo avrà già trattato.

Un contenuto specifico, sebbene a tuo nome, può essere utile al sito ospitante per apparire competente in appositi ambiti del proprio settore, perciò puntare su argomenti specifici permette di superare la concorrenza e di ottenere link utili con maggiore facilità.

Trattare delle notizie recenti o poco note permette di offrire guest post meno scontati, più interessanti per il lettore potenziale e più in grado di guadagnare traffico (con conseguenti benefici sul posizionamento).

Un brand forte è un altro consistente incentivo a rendere i propri contenuti più appetibili. Chi non sarebbe lieto di ospitare nel proprio sito un contenuto da parte di un soggetto autorevole nel proprio settore, che da solo può attirare l’attenzione di coloro che lo seguono?

Queste sono alcune considerazioni che puoi svolgere per le tue attività di link building. Che cosa ne pensi? Parliamone qua sotto!