fbpx
Come migliorare il posizionamento su Google i fattori da conoscere

Come migliorare il posizionamento su Google: i fattori da conoscere

Un sito web è una vetrina in grado di attrarre molto traffico spontaneo da parte di potenziali clienti interessati ai servizi e ai prodotti offerti, ma questo a patto di essere visibili sui motori di ricerca. Google si pone l’obiettivo di fornire alle ricerche dei propri utilizzatori una lista di siti web reputati come di valore e in grado di rispondere alle loro esigenze.

Per questo i suoi algoritmi mettono a punto una serie di valutazioni attorno a centinaia, forse migliaia di elementi, in modo da appurare il valore di un sito e stimare la sua capacità di rispondere alle esigenze delle persone.

Da tale “punteggio” di valore deriva il posizionamento, l’ordine con cui i siti web vengono restituiti a chi digita una ricerca. I siti posizionati più in alto chiaramente sono quelli reputati come di maggiore valore e più in grado di offrire soluzioni soddisfacenti a chi ne fa richiesta.

I consulenti SEO quindi si propongono lo scopo di migliorare il posizionamento dei siti dei committenti, allo scopo di fare ottenere loro maggiori contatti da potenziali clienti interessati.

Come migliorare il posizionamento su Google

Come abbiamo detto, sono presenti molti fattori che vengono presi in considerazione dagli algoritmi di Google ai fini del posizionamento. Un consulente competente quindi si occupa di lavorare su diversi fronti allo scopo di aumentare complessivamente la reputazione del sito e migliorarne il posizionamento su Google.

Analisi dell’intento di ricerca

Gli algoritmi di Google si pongono l’obiettivo di fornire agli utenti la migliore soluzione in relazione all’intento di ricerca percepito. L’intento di ricerca consiste nella motivazione che spinge le persone a digitare una ricerca.

Una chiave come “scoperta dell’America” ha ragionevolmente un’esigenza di ricerca informazioni.

Il copywriter SEO si occupa di realizzare un contenuto che risponda a tutte le domande rilevanti che sorgono in merito a questa keyword come:

  • chi ha scoperto l’America
  • quando è stata scoperta l’America
  • le fasi della scoperta dell’America

in modo che l’utente trovi una soddisfazione completa alle sue esigenze informative.

Tool come Semrush, Ubersuggest e Seozoom forniscono utili informazioni sull’intento di ricerca che si annida dietro una determinata keyword. Infatti non tutte le parole chiave hanno un intento di ricerca simile.

“Scarpe da corsa” in teoria potrebbe avere un intento di ricerca informativo sulle caratteristiche di tali prodotti, ma molto più probabilmente si tratta di un intento di ricerca di acquisto: Google quindi fornisce una selezione di store tra i quali una persona può scegliere quelli più opportuni al suo caso. In questo caso il copywriter SEO si occupa di realizzare schede prodotto che chiariscano le caratteristiche delle scarpe e forniscano incentivi per l’acquisto.

Migliorare il posizionamento attraverso il content marketing significa produrre delle risorse che risultino per il pubblico

  • uniche
  • originali
  • di valore

Dobbiamo quindi produrre dei materiali che risultino più esaustivi, aggiornati e preziosi di quelli della concorrenza, per aumentare le possibilità di ricevere condivisioni, menzioni e link da siti interessati.

Possiamo optare ad esempio per realizzare contenuti in formati diversi da quello degli articoli per il blog come video, slide, mappe visive, podcast, che la nostra concorrenza può non avere pensato a realizzare. Grazie al principio dell’esclusività dell’offerta possiamo aumentare le chance di essere notati.

Grazie all’analisi delle parole chiave, l’esperto si occupa di stilare una lista di termini che il pubblico selezionato utilizza per cercare in rete risposte al proprio intento di ricerca. Sulla base di queste parole chiave fa realizzare contenuti ottimizzati per i motori di ricerca che siano realmente rispondenti all’intento di ricerca dei visitatori e facilmente comprensibili dai motori di ricerca.

Ottimizzazione SEO dei contenuti

Gli algoritmi dei motori di ricerca funzionano “simulando” le valutazioni che una persona-tipo svolge.

I copywriter SEO si occupano di ottimizzare vari elementi interni delle pagine come:

  • URL: il percorso della pagina web
  • Title: il titolo della pagina per i motori di ricerca
  • Description: un riassunto del contenuto della pagina per i motori di ricerca
  • Headings <H>: titoli dei paragrafi che permettono di segnalare con facilità ai motori di ricerca il contenuto di ogni sezione di testo

Ovviamente i copywriter si occupano anche di realizzare contenuti piacevoli alla vista e facili da leggere, applicando opportune mappe visive con il grassetto in modo da invogliare la lettura. Anche la facilità con cui un testo si legge incrementa il tempo di permanenza, e indirettamente giova al posizionamento.

Architettura di link interni

I link interni sono risorse preziose per spingere gli utenti a visitare ulteriori contenuti e fare conoscere le pagine ai motori di ricerca. I link interni permettono di richiamare l’attenzione dei visitatori su pagine attinenti a quelle di interesse, per trasmettere traffico e link juice a contenuti che vogliamo promuovere, per segnalare a Google risorse interne che intendiamo fare indicizzare.

Tempi di caricamento

Le performance del sito web sono molto importanti ai fini del posizionamento. Minore è il tempo del sito impiegato per fornire i contenuti richiesti, più lo si valuta come appagante. Pertanto un sito che richiede 5-10 secondi per caricarsi viene percepito come meno funzionale rispetto a uno che impiega soltanto 1 o 2 secondi.

Molto importante quindi è focalizzarsi su tutti quegli aspetti tecnici che incidono sui tempi di caricamento delle pagine come:

  • intestazioni di scadenza (header) per indicare ai browser se caricare o meno un elemento, con conseguente risparmio di tempo
  • abilitazione di compressione gzip
  • ottimizzazione codice Javascript e CSS
  • distribuzione dei contenuti attraverso una rete CDN per fornire agli utenti le risorse dai server geograficamente più vicine

Tool come Google Pagespeed Insights ci danno un’idea degli elementi che incidono maggiormente sui tempi di caricamento, evidenziano anche l’incidenza di ogni elemento sui core web vitals (gli indicatori di prestazioni delle pagine). Possiamo avere ad esempio elementi che a cascata bloccano la comparsa degli altri, elementi che fanno muovere gli altri mentre si caricano ecc.

Visualizzazione da mobile

Oggi la maggior parte degli utenti naviga da dispositivi mobile, pertanto i siti web devono caricarsi in poco tempo e in modo efficiente da smartphone e tablet.

Google mette a disposizione un apposito test di visualizzazione mobile che permette di valutare la visualizzazione da mobile di una pagina web e di appurare quali elementi incidono più su di essa.

Ottimizzazione delle immagini

Anche le immagini sono elementi importanti a fini SEO: i contenuti visivi attraenti possono ottenere visite da Google Images e rafforzare l’effetto comunicativo delle pagine.
Per questa ragione dobbiamo preoccuparci nel sito immagini di buona qualità ma senza risultare troppo pesanti; un peso eccessivo infatti si traduce in un aumento dei tempi di caricamento.

Le immagini possono essere ottimizzate lato SEO attraverso i propri campi principali quali:

  • il nome file
  • il Title: il testo che appare quando si passa con il cursore sopra l’immagine
  • il tag alt: il testo alternativo che appare in caso di immagine assente
  • il testo della didascalia

in modo da fornire informazioni ai motori di ricerca sul loro significato in relazione a quello della pagina.

Problemi tecnici

Purtroppo il sito può essere interessato anche da problemi tecnici che rendono difficile indicizzarsi, ovvero fare memorizzare ai motori di ricerca i propri contenuti. Se l’indicizzazione non avviene non è possibile nemmeno posizionarsi.

Grazie alla Google Search Console è possibile appurare se delle pagine restituiscono errore 404 ovvero se certi URL presenti nel sito non restituiscono alcuna risorsa. Correggendo tali errori possiamo evitare di perdere traffico prezioso e posizionamento.

Link building

Oltre ai fattori on-site – riferiti alle caratteristiche interne del sito in questione – ci sono anche i fattori off-site – ovvero provenienti dall’esterno del sito in questione – che vengono valutati ai fini del posizionamento.

I fattori on-site vengono valutati come una sorta di referenze che attestano l’importanza del sito nel proprio settore e l’autorevolezza che rivestono nei confronti del proprio pubblico.

I link sono importanti attestazioni della qualità di un sito web, pertanto vengono messi in forte considerazione da Google, che se ne serve come uno dei principali fattori alla base del ranking.

Pensiamo ai link come certificazioni e referenze del mondo fisico. Al crescere del numero di riconoscimenti e in relazione all’autorevolezza

Le agenzie link building si occupano di fare ottenere al sito del committente backlink da portali autorevoli nel proprio settore, realmente visitati e dal brand conosciuto, affinché siano in grado di portare reali benefici in fatto di ranking. Una link building, per produrre benefici, deve essere svolta in maniera apparentemente naturale, perciò i link devono essere ottenuti da portali differenti e senza seguire una progressione costantemente regolare nel tempo.

Gli esperti nella link building si occupano nella scelta di parole chiave vantaggiose da utilizzare come testi ancora dei link da ottenere. Determinate keyword sono particolarmente ricercate e perciò appetibili in ottica SEO, tuttavia puntare sempre e solo su quelle del maggiore traffico rischia di allertare i motori di ricerca sulla naturalezza di queste strategie.

Possiamo quindi optare su parole chiave di coda lunga ovvero meno ricercate singolarmente, ma che complessivamente possono portare maggiori volumi di traffico. Adottando una keyword research variegata è possibile generare una serie di link in entrata che non riflettono pattern precisi, e perciò al sicuro da penalizzazioni.

I link, per portare autentico valore, non devono essere contrassegnati da attributo nofollow, un tag che indica ai motori di ricerca che devono smorzare la link juice altrimenti portata dal collegamento. Una link building composta di soli link senza nofollow (familiarmente detti dofollow) è tendenzialmente sospetta siccome tutti i siti in genere ricevono anche collegamenti neutri (come dai social network e dai commenti nei blog). Per questa ragione i consulenti si occupano di mantenere una link building che includa sia link nofollow che dofollow in proporzioni tali da rendere il profilo complessivo dei link naturale.

Tutto dimostrabile e garantito. Verificarlo tu stesso ORA: Ottieni subito i Backlink di qualità!