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Come trovare link extra

Opportunità extra di link building: come trovarle?

Il web marketing è una disciplina in continuo ampliamento, perciò gli esperti del settore si preparano a imparare sempre nuovi modi di lavorare per superare la concorrenza e produrre migliori risultati per i propri clienti.

La link building è un ramo del web marketing che punta ad aumentare la visibilità sui motori di ricerca dei siti web attraverso l’acquisizione di link rilevanti. Tali collegamenti forniscono ai motori di ricerca come Google attestazioni del valore dei portali in questione e della loro rilevanza per il pubblico di riferimento. A un migliore posizionamento, ovvero alla possibilità di apparire tra i primi risultati di Google, corrisponde la possibilità di concludere maggiore visite e di ottenere molti più contatti rispetto a chi è meno visibile.

La link building è una pratica molto importante di SEO offline, le strategie che puntano ad aumentare la rilevanza di un sito attraverso. Per questa ragione i professionisti battono strade sempre nuove per superare la concorrenza e aumentare il successo dei propri clienti.

Analisi dell’intento di ricerca

Il posizionamento è influenzato dal gradimento degli utenti nei confronti dei contenuti dei quali si servono. Questo significa che i contenuti più sono realmente rispondenti ai bisogni delle persone, più facilmente possono posizionarsi ed eventualmente ottenere link in modo naturale.

L’analisi dell’intento di ricerca pertanto è cruciale nell’attività di link building, per aumentare la rilevanza dei propri contenuti. Una keyword research ottimale è un tassello fondamentale nelle valutazioni dell’intento di ricerca. Le persone si servono di vari tipi di parole chiave per definire i propri bisogni quando digitano le ricerche in rete.

Le parole chiave possono essere di diverso tipo:

  • informazionale: quando incarnano una ricerca di informazioni
  • navigazionale: quando rappresentano un interesse per materiali legati a un brand (es. “corso di formazione azienda X”)
  • transazionale: quando incarnano un desiderio di acquisto di prodotti e servizi


Distinguere le keyword nei vari tipi per lavorare su quelle più opportune al prorio caso è fondamentale per realizzare contenuti realmente in grado di rispondere alle esigenze delle persone.

Il SEO copywriter lavora su ricerche attinenti a keyword informazionali per realizzare contenuti rivolti a soddisfare le esigenze informative delle persone, su quelle transazionali quando deve realizzare presentazioni di prodotti e servizi e su quelle navigazionali quando occorre catturare l’attenzione dello spettatore verso elementi associati al brand.

Creare contenuti personalizzati, realmente pensati per un dato genere di pubblico, è una mossa valida per ottenere gradimento e ricevere link più facilmente. I contenuti devono essere studiati per soddisfare le esigenze del target, sia dal punto di vista informativo che della facilità di navigazione.

I contenuti devono rispondere alle esigenze informative in maniera esaustiva e diretta. Esaustiva significa che l’utente deve trovare risposta alle proprie esigenze senza bisogno di andare a cercare le informazioni mancanti altrove. Diretta significa che si punta a rispondere all’esigenza informativa senza perdersi in giri di parole.

Se l’intento di ricerca attorno a “password telefono” è quella di capire cosa fare quando si dimentica la propria password, dobbiamo occuparci appunto di spiegare la procedura step by step, e non spiegare altri argomenti non attinenti alla necessità in questione.

Focus sulle nicchie

Se partiamo da una keyword research legata alla parola chiave “buste paga” dobbiamo decidere che declinazione dare a questo argomento.

Vogliamo trattare le buste paga da un punto di vista giuridico, spiegare le voci da cui sono composte, oppure illustrare una news recente che le riguarda?

Le considerazioni partono dal tipo di pubblico al quale ci rivolgiamo. Se puntiamo alla categoria dei non addetti al settore, ad esempio, l’analisi dell’interno di ricerca ci dice che probabilmente questi hanno bisogno di leggere correttamente una busta paga per capire cosa significa ogni voce.

Per questo potremmo scegliere le parole chiave attinenti al topic come:

  • come leggere le buste paga
  • cosa significano le voci della busta paga
  • esempio buste paga 2022

Se l’intento di ricerca è più specifico, del tipo “cosa fare quando non ricevo la busta paga” dobbiamo provvedere a realizzare un contenuto che risponda in modo esaustivo a questa domanda. Spiegare i casi in cui le buste paga possono non arrivare, a chi rivolgersi per risolvere il problema ecc. sono sotto-argomenti da trattare per rispondere efficacemente all’intento di ricerca.

Ovviamente risulta molto importante analizzare la concorrenza per studiare in quale modo i competitor rispondono alle esigenze informative del proprio pubblico. Se siamo fortunati, possono essere presenti delle nicchie di argomenti nelle quali i concorrenti non sono molto presenti e che possiamo presidiare dimostrandoci versatili e più focalizzati.

Grazie a strumenti come Seozoom e Semrush possiamo scoprire quali sono i siti posizionati per specifiche parole chiave di coda lunga, e valutare se siamo in grado di superarli attraverso contenuti più esaustivi e con l’acquisizione di link di valore.

Possiamo pensare ad esempio di realizzare contenuti di un formato diverso, per loro natura più in grado di attirare l’attenzione del pubblico. Un video sugli esercizi da seguire per mantenersi in forma è molto più comunicativo di un articolo che spiega gli step, e se è più gradito può ottenere un traffico maggiore.

L’analisi delle parole chiave di coda lunga permette di individuare quei termini non dalla concorrenza più elevata ma che, complessivamente, possono portare un livello di traffico interessante. In questo modo si può costruire una base di autorevolezza catturando l’interesse di coloro che sono interessati a particolari sotto generi di argomenti, che magari i nostri competitor non sono propensi a trattare.

Con l’aumentare della concorrenza che prosegue nel corso degli anni i settori più profittevoli sono quindi più presidiati per l’operato di un numero di concorrenti sempre maggiore. Concentrarsi sulle nicchie attinenti alle proprie attività permette di guadagnare autorevolezza in minore tempo. Diventare punti di riferimento per un certo pubblico rende più facile ottenere dei link spontanei da coloro che sono interessati a tali argomenti, anche perché la concorrenza con cui spartire l’attenzione è minore. Quando gli attori in gioco sono di meno, è più facile convertire i lead a tema ottenuti e pubblicare guest post, grazie alle proprie competenze specifiche 

Ottimizzazione della navigabilità

La facilità di navigazione deve essere tale che l’utente possa consultare i contenuti senza subire inutili rallentamenti. 

Il tool di Google Pagespeed Insights permette di valutare i tempi di attesa per navigare nel sito e quali fattori incidono su di essi: caricamento di risorse esterne, codice CSS e Javascript non ottimizzato, immagini di grandi dimensioni e di formati non ottimali, ecc.

I contenuti devono essere pensati per essere per loro natura linkabili. Contenuti molto esaustivi superiori per qualità alla media dei competitor, aumentano le possibilità di essere segnalati da altri per aumentarne la visibilità. I contenuti devono essere linkati tra loro in modo che un utente sia invogliato a visitare le pagine del sito attinenti e rilevanti alle finalità di conversione. In particolare occorre linkare internamente le pagine di prodotti e servizi attinenti all’argomento in questione, in modo da incentivare le visite verso di esse e contribuire a migliorarne il posizionamento. I link possono essere messi in risalto tramite evidenziazione in grassetto e colorazione in modo da risultare più visibili.

Non solo link

Può sembrare assurdo sostenerlo ma… non serve per forza puntare ai link, per ottenere dei link.

I collegamenti esterni sono sinonimo della reputazione che altri siti hanno per il nostro, ma non sono gli unici strumenti utili a consolidare la nostra autorevolezza.

Menzioni, interviste, casi studio sono elementi che permettono di fare conoscere il proprio brand in maniera spontanea e che, agli occhi di Google, sono segnali importanti a sostegno dell’autorevolezza. Le public relation permettono di creare segnali esterni di vario tipo a sostegno della reputazione del brand, che congiuntamente possono contribuire all’ottenimento dei link veri e propri. I contenuti legati alle proprie attività dovrebbero essere pensati per colpire lo spettatore e spingere a parlarne, in modo da accrescere la visibilità del brand.

Un caso studio frutto di informazioni uniche, un’analisi di settore, un’intervista sui trend del momento sono esempi di contenuti che aiutano ad accrescere i bacini di potenziali interessati al marchio. Questi segnali contribuiscono a rendere la link building più naturale agli occhi di Google, siccome si presume che i siti che ottengono backlink ricevano anche segnali di altro tipo a riprova della loro visibilità.

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