Buoni metodi per ricevere backlink

4 buoni metodi per continuare a ricevere backlink

Quando un sito web riceve un link da un altro sito, ottiene un elemento che incrementa la sua autorevolezza agli occhi dei motori di ricerca. Una pagina che riceve molte attestazioni di stima da parte di altri siti web, ritenuti a propria volta autorevoli e visitati, riesce più facilmente a scalare la serp, la pagina dei risultati del motore di ricerca. In questo modo è più facile ottenere traffico qualificato utile per vendere i propri prodotti e servizi.

Ovviamente l’acquisizione di link spontanei richiede tempi e opportunità che non tutti possono permettersi. Google pretende che i backlink vengano ottenuti come risultato della propria visibilità naturale, non dietro scambi economici. Acquisti di link possono essere sempre scoperti e portare a sgradite attenzioni da parte dei motori di ricerca. 

Per questa ragione lavorare su fattori inerenti la propria visibilità, l’ottimizzazione della navigazione e la qualità dei contenuti, si rivelano preziosi per aumentare le possibilità di posizionarsi e di ottenere backlink utili a tale scopo.

Realizzare una link building naturale

Una link building naturale appare agli occhi dei motori di ricerca come eseguita in modo spontaneo, e non come conseguenza di compravendite od offerte di benefici.

Una link building artificiale si riconosce perché è spiccatamente orientata ad apportare benefici al sito che riceve i backlink: si tratta quindi di link applicati su anchor text basati su parole chiave commerciali molto vantaggiose, che lasciano intendere un chiaro obiettivo di manipolamento del posizionamento.

In genere i link rivolti alle pagine di prodotti e servizi sono quelle più sospette, in quanto il ricevente ha tutto l’interesse a rendere più visibili le pagine utili per le conversioni.

Un’agenzia di link building si occupa di mettere in pratica strategie di acquisizione link dall’apparenza naturale.

Le pagine oggetto dei collegamenti quindi non devono essere sempre le stesse, rilevanti per il sito destinatario, siccome da un simile pattern è possibile scorgere una volontà che guida l’acquisizione dei link. Una buona strategia di link building invece punta a diversificare le pagine di destinazione in modo che vengano posti in rilievo anche articoli informativi del blog, pagine istituzionali oltre ovviamente alle pagine vere e proprie il cui posizionamento si vuole migliorare.

Migliori strategie link building

Ottimizzazione dei link interni

I link interni sono importanti non meno di quelli che provengono da altri portali.

I link interni permettono sia ai crawler dei motori di ricerca che agli utenti di scoprire nuovi contenuti e perciò di veicolare prezioso traffico verso tali pagine, aiutandole a crescere di importanza agli occhi di Google.

Il consulente SEO si occupa di mettere a punto una valida infrastruttura che colleghi tramite link interni le pagine del sito. Lo scopo è quello di trasferire il valore dei link dalle pagine di visitate verso quelle più rilevanti ai fini delle conversioni. Le pagine informative, in particolare, possono rimandare alle pagine dei prodotti e dei servizi attinenti alle ricerche informative intercettate.

Operare in nicchie vantaggiose

La competizione cresce mano a mano che ci si sposta in settori tematicamente più ampi, che quindi attirano l’attenzione di player in possesso di capacità e risorse tali da permettere loro di guadagnare visibilità per argomenti molto ricercati.

I player che non si trovano in una simile situazione di vantaggio possono operare per guadagnare autorevolezza in un ambito più ristretto. identificare una nicchia attinente al proprio settore non attualmente presidiata è un buon modo per ottenere traffico qualificato più facilmente convertibile.

Come puoi immaginare, è molto più difficile cercare di posizionarsi per “scarpe” anziché per “scarpe da ginnastica rosse”, siccome queste ultime raggiungono una fascia di interessati più ristretta, ma così circoscritti che un minore numero di concorrenti è qualificato per rispondere in maniera coerente con quel genere di necessità.

Per questo possiamo analizzare una nicchia tematica con strumenti come AHrefs per analizzare i competitors e valutare la competitività da affrontare per tentare di emergere all’interno di essa.

In una nicchia ben definita è più facile raggiungere l’attenzione del pubblico circoscritto al quale ci si rivolge, e di conseguenza ottenere backlink da soggetti realmente interessati a questo genere di contenuti.

Operare in una nicchia fin dall’inizio della propria attività è un buon modo per fare crescere la propria autorevolezza progressivamente nel tempo, in modo da diventare via via più importanti per competere con concorrenti già affermati da tempo. In questo modo si possono creare “gradini” di visibilità che aiutano a ottenere mano a mano più traffico per puntare a ottenere benefici SEO. Più un sito è visitato, infatti, più offre segnali a Google sulla propria capacità di rispondere alle esigenze informative degli utenti: pertanto, può più facilmente posizionarsi per ricerche via via sempre più competitive. Man mano che si cresce di importanza diventa più facile ottenere link da siti sempre più autorevoli, proprio in virtù della propria autorevolezza nel proprio settore e del fatto che si è riconosciuti come produttori di contenuti autorevoli.

Analisi della concorrenza

Analizzare l’operato della concorrenza è uno step cruciale per assicurarsi di impiegare i propri sforzi e le proprie risorse in modo vantaggioso. Con strumenti come Majestic SEO possiamo analizzare il profilo backlink della concorrenza per scoprire quali sono i portali dai quali ottengono collegamenti di livello apprezzabile. Tra questi, escludendo soggetti con rapporti di fornitura e partnership, possiamo analizzare portali come blog, siti di appassionati, portali di influencer, siti di news online, testate giornalistiche, per appurare quale contenuto guest post è più indicato per ottenere backlink.

Possiamo proporre ad esempio interviste, casi studio, prodotti da testare, articoli originali ed esaustivi, e fare leva su attività di public relation per stringere legami che possono portare a pubblicare contenuti con link.

I tool ci danno un’idea della domain authority dei vari portali, dell’importanza della quale godono agli occhi di Google e di quali benefici può apportarci un link proveniente da essi. Analizzando i contenuti di tali siti possiamo appurare quali argomenti sono stati da essi già trattati e perciò proporre articoli esaustivi su temi che non hanno ancora esplorato.

L’ideale consiste nel trattare argomenti in linea con il proprio piano editoriale ma differenti da quelli già pubblicati nel blog, in modo da non auto-cannibalizzarsi e non rischiare di ostacolare il proprio stesso posizionamento. I siti candidati per la link building devono essere di autorevolezza stimata pari o superiore rispetto al proprio, in modo da ottenere realmente benefici dalla link juice. Inoltre, traffico proveniente da siti realmente trafficati e di alta reputazione può condurre traffico davvero interessato alle soluzioni proposte, e perciò utile ad aumentare le conversioni.

I contenuti guest post realizzati per altri siti devono essere di qualità almeno pari a quella che contraddistingue il proprio blog, per non dare un’impressione di scarsa competenza ai lettori. Gli articoli, per risultare più attraenti e avere maggiori possibilità di essere pubblicati, dovrebbero essere contraddistinti da caratteristiche tali da renderli originali e attraenti.

Può trattarsi ad esempio di casi studio che offrono un originale punto di vista su un argomento, consigli prodotti a partire da un’esperienza solida, interviste inedite, guide approfondite, magari su argomenti non molto trattati nel proprio Paese. 

Bisogna quindi puntare sulle qualità che possono attrarre il pubblico, specialmente sul benefici che si intendono offrire ai propri lettori grazie ai propri guest post prodotti per ottenere backlink.

Possiamo ad esempio concentrarci su argomenti specifici che i nostri concorrenti hanno tralasciato, per offrire ai nostri lettori delle risorse che non potrebbero facilmente trovare altrove, e che pertanto che siano più facilmente linkabili. Possiamo inoltre optare per risorse che i nostri concorrenti non sono soliti produrre. Video, podcast, infografiche sono soltanto alcuni esempi di formati che non tutti adottano per produrre i propri materiali.

Dobbiamo rendere chiaro fin dal titolo quale genere di problema si è in grado di risolvere con il proprio guest post. indicare nel titolo una lista, ad esempio, di “5 rimedi naturali contro l’insonnia”, si spinge il lettore a chiedersi se conosce tutti quanti gli argomenti, invitarlo alla lettura e perciò ottenendo traffico effettivo.

Tutto dimostrabile e garantito. Verificarlo tu stesso ORA: Ottieni subito i Backlink di qualità!