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Best practice link building spontanei

Le best practice per ottenere link spontanei

Realizzare contenuti di qualità e curare le performance del sito sono strategie importanti per migliorare il posizionamento di un portale su Google. A esse si affianca la link building, l’acquisizione di link di valore. 

Perché acquisire link naturali?

I link, fin dagli albori di Google, sono stati utilizzati come metro di giudizio della qualità e dell’autorevolezza di un sito. Proprio come uno studio medico autorevole riceve molte menzioni, così un sito apprezzabile – in teoria – riceve molti link spontanei da coloro che ne riconoscono il valore.

Google da anni si impegna nel contrastare quelle tecniche che puntano a promuovere i siti sulle serp in maniera artificiale, senza che vi sia un vero valore alla loro base. Molte volte tali espedienti fanno uso di link ottenuti con mezzi automatici o pagando un corrispettivo, pratiche deprecate da Google se rivolte a migliorare il ranking.

Nel corso degli anni sono stati rilasciati aggiornamenti di algoritmi come Google Penguin, che mirano a punire quelle reti di link di scarsa qualità che non offrono valore agli utenti.

Google oggi pone molta attenzione alla qualità dei link, non solo alla loro quantità.

I backlink devono provenire quindi da siti a propria volta autorevoli, meglio se sullo stesso tema del proprio.

I backlink sono elementi essenziali per ottenere un buon posizionamento SEO, posizionamento che a propria volta è la chiave per ottenere traffico da utenti interessati ai propri prodotti e soluzioni, in modo da favorire le vendite.

Best practice link building spontanei

Cos’è la link earning

La link earning è una pratica che consiste nell’ottenere link spontanei attraverso la creazione di contenuti per propria natura tali da attrarre l’attenzione del pubblico ed essere condivisi facilmente. 

Può trattarsi di:

  • analisi di fenomeni del settore, rilevanti in un dato periodo e per un dato pubblico
  • interviste ad esperti del settore e a personalità celebri
  • news e approfondimenti sugli argomenti chiave del settore
  • guide how to su come realizzare un determinato compito 
  • ebook che approfondiscono in maniera esaustiva un determinato argomento 

Una guida molto approfondita su un determinato argomento specifico, concepita per esplorarlo nel dettaglio, si dimostra un contenuto che soltanto alcuni possono realizzare, quindi in grado di essere menzionato più facilmente di altri.

Gli ebook scaricabili e gli articoli pillar sono concepiti per rivestire il ruolo di guide approfondite in un determinato settore, così curate da dimostrare la propria competenza in tale ambito.

La link earning è la tecnica preferita da Google per ottenere traffico e backlink spontanei, in quanto fa leva sul naturale apprezzamento da parte del pubblico e non su mezzi artificiali che violano le sue policy. I suoi effetti possono mantenersi nel lungo periodo e non richiedono strettamente un investimento economico per produrre effetti.

Purtroppo si tratta di una tecnica che richiede abbastanza tempo per produrre effetti, siccome richiede che il brand diventi abbastanza visibile per il pubblico e che i contenuti vengono notati.

L’importante consiste nell’evitare argomenti banali e molto inflazionati, e di produrre articoli incapaci di distinguersi dalla massa e di ottenere reale visibilità.

Una buona strategia consiste nel servirsi di strumenti come il Google Ads Keyword Planner e Google Trends che permettono di analizzare le ricerche che svolgono gli utenti in rete e di individuare picchi di interesse attorno a determinati argomenti.

Grazie a queste informazioni si possono realizzare contenuti in linea con le esigenze del momento, più tarati sulle necessità del pubblico di quelli della concorrenza.

Un’altra strategia consiste nel tenere sotto controllo i forum di appassionati del settore per scoprire quali domande vengono poste frequentemente. Anche se è vero che i social ora ricoprono gran parte dell’attività associativa online, i forum di determinati settori (informatica, turismo, automobili…) rivestono ancora grande importanza e permettono di studiare con precisione il target di interesse.

Answerthepublic è un tool online – tarabile anche per le ricerche in italiano – che permette di estrapolare dal web le ricerche che vengono digitate su un dato tema, dividendole per preposizioni e rappresentandole in maniera grafica. In questo modo possiamo avere a disposizione una panoramica completa sulle esigenze informative che possiamo soddisfare con i nostri contenuti.

Le best practice per ottenere link spontanei

La creazione di contenuti unici, percepiti come di valore, è la chiave per ottenere benefici SEO nel corso del tempo.

Il blog aziendale è un ottimo strumento per ottenere link continuativi nel corso del tempo. A sua volta, la produzione di articoli stimola le considerazioni di autorevolezza da parte dei motori di ricerca, giustificando l’ottenimento di backlink spontanei.

La produzione di contenuti originali, di valore e non banali per il proprio pubblico, permette di ottenere traffico spontaneo dai motori di ricerca e linki da appassionati del settore.

Acquisire link spontanei con il blog

Una delle migliori pratiche per ottenere backlink consiste nel realizzare guest post, ovvero articoli che verranno pubblicati su altri siti.

Alcuni siti sono disponibili ad accettare guest post con link che rimandano ad altri siti. Ovviamente deve trattarsi di contenuti non copiati, di valore per i lettori, che trattano un argomento da un punto di vista interessante o in modo esaustivo.

Purtroppo trovare siti a tema riconosciuti come di qualità non è sempre facile, specie quando si opera in un settore competitivo e le parti in causa si sentono tenute a concedere link solo dietro un pagamento.

Le pubbliche relazioni e al cura del brand sono strumenti indirettamente utili a ricevere backlink di qualità. Più un blogger è riconosciuto come competente nel proprio settore, e più si pensa che i suoi interventi possono attrarre pubblico, più facilmente si troveranno siti disposti a ospitare guest post.

Strumenti come Sezoom e Semrush permettono di individuare quei siti che linkano i nostri concorrenti. Tra essi possiamo trovare quelli che possono essere interessati a ospitare link anche verso di noi, come siti di approfondimento tematici e blog di professionisti e appassionati del settore.

Per aumentare le chance che il proprio sito possa pubblicare guest post su altri occorre curare qualità e reputazione del proprio portale. Un sito che non presenta contenuti, che non pubblica con regolarità, che non cura a sua volta il profilo backlink, suscita scarsa attrattiva. Il sito quindi deve presentarsi in buona salute e non essere stati vittime di penalizzazioni.

Un consulente SEO competente si occupa di fare produrre guest post i cui anchor text (il testo che contiene il link) sono variegati in modo da non sembrare volti a ottenere link in maniera forzata.

Siccome le parole chiave utilizzate nei link contribuiscono a determinare il valore del collegamento, Google controlla anche quali termini sono utilizzati per linkare il sito. Se vi è una sproporzione a favore delle parole chiave commerciali, è lecito aspettarsi che tali link siano il frutto di una strategia espressamente pianificata.

Una link building naturale prevede un’alternanza tra gli anchor text tra parole chiave commerciali e non commerciali. Abbiamo quindi anchor text di diverso genere come:

  • nome brand (“Rossi & Bianchi”)
  • indirizzo sito (www.sito.it)
  • termini neutri (“clicca qui”, “questo sito” ecc.)
  • descrizione del contenuto (“guida alla dichiarazione dei redditi”)

Tramite l’analisi delle parole chiave, il professionista SEO scegli varianti delle parole chiave tali da non generare l’impressione di meccanicità nell’ottenimento di link. 

Possono essere scelte quindi parole chiave di coda lunga che sono più specifiche rispetto alle parole chiave secche (composte solo da una o due parole), che assicurano naturalezza alla link building. Le parole chiave di coda lunga hanno minori volumi di ricerca perché indicano argomenti più specifici, ma soffrono anche di minore concorrenza rispetto alle parole chiave primarie. Complessivamente, permettono di genere un portafoglio di backlink naturali in quanto variegati nei testi ancora, come dovrebbero utilizzarli spontaneamente le persone.

I link, per trasmettere valore SEO, devono essere privi dell’attributo nofollow, che “smorza” il peso del link ai fini del posizionamento. Ovviamente i consulenti SEO sono alla ricerca di link senza nofollow, ma sanno anche che una quasi totalità di link senza nofollow può tradursi in un campanello d’allarme per Google sulla naturalezza della campagna.

Per questa ragione si occupano di variare la quantità di link nofollow e senza nofollow secondo un rapporto ragionevole, tale da rendere la link building all’apparenza naturale.

Anche inserire pulsanti di condivisione social si rivela una buona tattica per aumentare la visibilità dei contenuti. Se gli articoli vengono diffusi più facilmente via social aumentano le possibilità che questi vengano a conoscenza di un pubblico più ampio, e perciò che possano ricevere dei backlink.

Attenzione alle esigenze del settore, cura della reputazione, qualità nella scrittura sono elementi essenziali per realizzare contenuti in grado di ottenere link spontanei.

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