Come fare link building nel 2020

Come fare link building nel 2020

Se ti occupi della promozione di siti web, sei sicuramente consapevole dell’importanza che le attività di link building rivestono nel raggiungere il successo dei brand online.

La link building è una materia molto discussa nell’ambito della SEO (search engine optimization, ovvero la disciplina dell’ottimizzazione per i motori di ricerca) siccome è al centro di innumerevoli discussioni riguardanti la sua reale efficacia, come eseguirla e persino sull’etica con la quale viene svolta.

Cos’è la link building – Perché i link sono importanti?

La link building (“costruzione di link”) è una disciplina che punta ad aumentare l’autorevolezza di un sito web mediante l’acquisizione di una serie di collegamenti (backlink) da altri siti web , i quali vengono scelti in base alla loro natura, tematica e notorietà.

I backlink sono collegamenti in grado di aumentare l’autorevolezza di un sito percepita dai motori di ricerca. Se la stima è sufficientemente alta essa accresce la possibilità che un sito venga proposto tra i primi risultati offerti dai motori di ricerca alle richieste di informazioni (query) digitate dagli utenti.

I backlink sono “attestati di stima” fondamentali per dimostrare agli algoritmi di Google, Bing ecc. che un sito viene reputato come autorevole e di valore dagli utenti interessati agli argomenti che esso tratta.

Come la fama di un medico può essere attestata dalle pubblicazioni realizzate, dai giudizi delle persone da lui curate, ovvero in generale dalle dimostrazioni di stima da soggetti appartenenti al suo ambito, così un sito che riceve tanti link da siti attinenti al proprio target viene percepito come più importante di un altro sito dello stesso settore che non viene menzionato da nessuno.

link building – i link sono importanti

Quanto è importante la link building?

Devi sapere che gli elementi che influiscono sul posizionamento  non hanno un peso sempre costante: la SEO è piuttosto simile a un ecosistema di fattori i quali hanno una diversa influenza a seconda del settore in questione.

I siti degli argomenti legati a salute e denaro (YMYL, Your Money Your Life) sono tra quelli nei quali le attestazioni di valore da soggetti esterni (menzioni, co occorrenze, backlink, recensioni…) rivestono una maggiore importanza, giacché costituiscono testimonianze della qualità e dell’autorevolezza dimostrata.

In un settore come la divulgazione letteraria invece potrebbe avere un peso maggiore la completezza di un contenuto, mentre in quello del turismo la qualità delle immagini potrebbe farla da padrone.

Siamo di fronte quindi a fattori la cui importanza varia a seconda del contesto, del tipo di concorrenza, delle esigenze del pubblico, ma in generale possiamo affermare che la link building è sempre importante per accrescere enormemente la visibilità del brand.

Benché un progetto di per sé basato su contenuti di qualità sia necessario per raggiungere risultati di posizionamento duraturi nel tempo, è opportuno investire anche in attività di link building per espandere il valore di un sito al suo massimo potenziale e perciò per ottenere risultati ancora più consistenti.

Come scegliere i link più indicati per la link building?

Il valore che i link sono in grado di trasmettere è commisurato in base alla autorità e pertinenza dei siti dai quali provengono.

L’autorità è l’autorevolezza che viene riconosciuta  a un sito in un determinato ambito come frutto dei contenuti realizzati, delle attività svolte offline (es. pubblicazioni cartacee, passaparola, partecipazioni a eventi del settore…), dei link e delle menzioni ricevuti da soggetti a propria volta ritenuti come competenti in quell’ambito.

La pertinenza è l’attinenza tematica che due siti hanno tra loro e che influisce sul valore ai fini del posizionamento (link juice) trasmesso dal collegamento. Un sito di per sé autorevole che rimanda a un portale di tutt’altro genere trasmette meno valore di quanto non farebbe lo stesso collegamento verso un portale più attinente.

Se un sito che tratta di ristrutturazioni edili viene menzionato e linkato da siti di ingegneri, architetti, da blog di esperti sull’edilizia, da riviste online in ambito edile ecc., si hanno dei riscontri concreti sulla rilevanza del portale nel proprio ambito.

Al contrario, un sito di vendita fiori che viene linkato da un blog di informatica presenta un collegamento non a tema e plausibilmente non utile per i rispettivi tipi di pubblico.

Autorevolezza e pertinenza sono entrambi fattori importanti e che bisognerebbe coltivare appieno per portare i benefici della link building al massimo livello.

Siccome gli algoritmi di Google sono principalmente macchine e agiscono in maniera “meccanica”, anche solo uno di questi aspetti può rivelarsi sufficiente a portare vantaggi concreti attraverso la link building; tuttavia, lavorare sia sulla pertinenza che sull’autorevolezza permette di preservare i benefici ottenuti nel corso del tempo.

Quanto è importante la link building

Link building naturale: che cos’è e cosa significa

Secondo le direttive di Google, l’acquisizione di link deve avvenire in maniera naturale ovvero come semplice conseguenza dello sviluppo dell’autorevolezza del brand e della realizzazione di contenuti di valore. Essa quindi deve essere ricondotta a una stima naturale da parte di coloro che apprezzano il sito e intendono farlo conoscere ad altri.

All’atto pratico, questo quadro idilliaco non sempre si raggiunge.

Molto più spesso, l‘ottenimento di link avviene attraverso delle vere e proprie compravendite tra i soggetti che mettono a disposizione siti disposti a linkare e siti che hanno bisogno di incrementare la propria visibilità.

Nella vita di tutti i giorni abbiamo quindi uno sforzo continuo volto a produrre contenuti di qualità in grado di attrarre link spontaneamente, ma che molte volte viene affiancata da una link building “artificiale” per aumentare la visibilità in tempi più ridotti di quelli richiesti dallo stile naturale.
Ovviamente i motori di ricerca sono al corrente di questa tendenza e per questo implementano algoritmi studiati per individuare i collegamenti acquisiti in maniera non naturale per annullarne il valore oppure per eseguire delle penalizzazioni che peggiorano enormemente il posizionamento.

Link nofollow e link senza nofollow

Questo fenomeno va avanti da anni e ha portato al rilascio nel remoto 2005 dell’attributo rel=”nofollow” che aveva lo scopo di contrassegnare quei link:

  • ceduti in cambio di un corrispettivo economico o comunque di una sponsorizzazione (es. pubbliredazionali)
  • rivolti a portali della cui qualità non si è certi oppure del tutto diversi dal proprio ambito

Il nofollow ha lo scopo di smorzare il valore (link juice) trasmesso a un sito da un collegamento quando esso non è offerto in maniera naturale.

Un esempio di link building naturale è la realizzazione di una guida molto esaustiva su un certo argomento del quale si è competenti, e che altri si sentono tenuti a linkare per ringraziare il suo creatore oppure per segnalare delle risorse di valore ai propri lettori.

Il problema è che negli anni è nata una vera e propria paranoia in fatto di eventuali penalizzazioni che si potrebbero subire a causa di link offerti in maniera “incosciente” verso  soggetti non meritevoli di stima. Questo ha portato a un enorme ridimensionamento della tendenza a offrire backlink spontanei e al contempo al crescere dell’offerta a pagamento degli stessi.

A settembre 2019 Google ha annunciato di avere reso disponibili tag aggiuntivi al nofollow che se applicati permettono di specificare la natura dei link:

  • rel=”sponsored” per i backlink offerti a pagamento o dietro sponsorizzazione
  • rel=”ugc” per gli user generated content, ovvero quei backlink prodotti dagli utenti, es. nei commenti del blog o in calce agli interventi nei forum

Il nofollow resta comunque valido, ma questa introduzione ribadisce ancora una volta l’importanza che i link rivestono nel posizionamento e quanto Google ci tenga a comprendere la natura dei collegamenti per decidere la loro naturalezza e il peso da assegnare.

Da notare è anche che in precedenza l’attributo nofollow agiva come direttiva, ovvero  i crawler erano tenuti a seguire l’indicazione di non trasmettere valore al destinatario, mentre ora questo tag viene “declassato” a mo’ di semplice suggerimento.

Al di là che un link abbia il nofollow oppure sia senza nofollow (impropriamente chiamato “dofollow”) bisogna tenere conto anche delle altre caratteristiche che gravitano attorno a esso.

La forza di un link infatti è data anche e soprattutto dal traffico effettivo che è in grado di trasmettere. Più esso porta visite, più attesta di fatto il valore del collegamento che deve avere agli occhi dei motori di ricerca.

Anche per questa ragione occorre cercare link da siti connessi al proprio ambito, perché in caso contrario le persone non si sentirebbero invogliate a cliccare su di essi e pertanto non ne nascerebbero delle visite effettive.

Perché i link nofollow sono necessari?

Poiché abbiamo detto che i link contrassegnati con il tag “nofollow” non trasmettono valore, sarai portato a credere che essi siano da evitare per ottenere soltanto quelli senza nofollow.

In realtà, anche se indirettamente, essi sono importanti per portare al successo il tuo sito web.

Innanzitutto un link, anche se nofollow, può trasmetterti importanti vantaggi in fatto di visite effettive e di contatti da parte di un pubblico che altrimenti non saresti riuscito a raggiungere.

Infatti è del tutto normale che i siti più autorevoli mettano in nofollow i link in uscita, ma ciò non vuol dire che questi collegamenti siano inutili per chi ne beneficia.

Google ha sempre bisogno di canali per conoscere nuovi portali e di certo se un sito si impegna a segnalarne un altro questo è comunque un fatto da tenere di conto.

Inoltre in un portafoglio di link naturali deve essere composto sia da link nofollow che senza nofollow, a riprova della naturalezza delle modalità con cui le persone segnalano i siti: un blog di appassionati ad esempio probabilmente si permetterà di usare link senza nofollow per segnalare altre risorse a tema, mentre un sito editoriale può utilizzare il nofollow per tutelarsi da possibili penalizzazioni.

Come scegliere gli anchor text dei link

Grande accortezza deve essere messa nella scelta delle parole ancora (anchor text) all’interno delle quali si inseriscono i collegamenti ipertestuali.

Un anchor text costituisce un segnale importante sul significato del collegamento e del portale a cui è rivolto, perciò la varietà dei testi ancora è necessaria per conferire un tono di naturalezza al proprio portafoglio link.

Coloro che puntano sulla link building per ottenere da subito dei benefici consistenti spesso eccedono in chiavi commerciali (es. basate sul nome servizio e sulla località per i quali ci si vuole posizionare) per trasmettere rilevanza ai propri siti, ma in questo modo rischiano di attirare l’attenzione degli algoritmi in cerca di pratiche non naturali.

Se ci chiamiamo Mario Rossi e nelle nostra agenzia ci occupiamo di web marketing, i testi ancora impiegati in maniera naturale potrebbero essere:

  • Mario Rossi (nome brand)
  • mariorossiwebagency.com (nome di dominio)
  • agenzia web marketing di Mario Rossi (nome brand + target)
  • web marketing a Roma (target + località)
  • migliore agenzia web marketing a Roma ( target + località)
  • questo sito (chiave generica)

Come puoi vedere esistono molte varianti  di testi ancora con i quali una persona potrebbe linkare un sito: trovarsi con la maggioranza di link dai testi ancora spiccatamente commerciali rende sospette le circostanze nelle quali si sono ottenuti i collegamenti.

Una buona strategia di link building consiste nel variare gli anchor text puntando sia su chiavi più neutre che su quelle dall’intento commerciale per aumentare la rilevanza del sito per gli argomenti per i quali ci si vuole posizionare.

I link inoltre dovrebbero rimandare a pagine correlate tematicamente a quelle di partenza, meglio se contenenti delle call to action in grado di spingere il visitatore a compiere delle azioni vantaggiose, come iscriversi alla newsletter oppure richiedere maggiore informazioni.

Come fare la link building nel 2020?

Nonostante il continuo mutamento degli algoritmi che Google impiega per valutare la qualità di un contenuto, i link continuano a rivestire un’importanza fondamentale nella percezione di autorevolezza da parte del motore di ricerca.

La qualità della link building è influenzata da numerosi aspetti fra cui:

  • il numero di backlink
  • la qualità dei backlink (i link spam abbassano il valore complessivo dei backlink)
  • la varietà dei collegamenti (una diversità di fonti conferisce un valore molto maggiore di quelli di stesso genere)
  • il periodo di tempo durante il quale vengono ottenuti (una frequenza incostante può rivelare una crescita artificiale alla loro base)

Un piano di crescita di un brand online nel lungo periodo deve prevedere un lavoro certosino e continuativo nel tempo sia di realizzazione di contenuti di qualità, originali ed esaustivi, che di incremento dei fattori di popolarità come appunto i backlink.

La crescita di qualità percepita del brand deve procedere parallelamente a quella dei link sia in termini di quantità che di qualità. Troviamo naturale infatti che un sito ottenga backlink inizialmente da siti non autorevoli e via via venga menzionato da portali sempre più importanti nel proprio ambito.

Una buona strategia di link building deve quindi puntare a fare crescere i segnali di autorevolezza in maniera progressiva nel tempo ma con un tasso di crescita compatibile con la naturalezza del portale.

Per ottenere link di qualità puoi puntare sulla realizzazione di contenuti di valore in grado di attrarre l’attenzione del tuo pubblico come:

  • ebook approfonditi
  • articoli per il tuo blog
  • video tutorial
  • infografiche
  • podcast


migliori di quelli della concorrenza e incentrati su esigenze che i tuoi competitor non si preoccupano al momento di soddisfare.

I guest post, gli articoli offerti ad altri siti del settore, dovrebbero essere sviluppati in un’ottica di qualità non inferiore a quella del proprio sito e a quella del ricevente. Impegnarsi meno del dovuto porta a considerare come meno validi e più trascurati i contributi offerti ad altri, e riduce quindi il valore trasmesso dai link.

Questi sono alcuni degli accorgimenti più importanti per realizzare una link building di valore. Quali sono le tue opinioni? Parliamone qua sotto!